
Macugnaga: la monumentale Chiesa Vecchia la cui costruzione risale al tredicesimo secolo.
Oltre 450 persone erano presenti sabato 30 giugno a Macugnaga, sui prati dell'Alpe Pedriola per il 27° Incontro delle genti del
Rosa. Pur essendo il tempo variabile, il colpo d'occhio era eccezionale. Ancora una volta l'incontro si è presentato
come una festa di colori, di calda amicizia. Quest'anno è iniziato il sesto iter quinquennale, a quanto c'informa
cortesemente il past presidente del CAI Giacomo Priotto che non è voluto mancare al raduno, con l'organizzazione
affidata alla Sezione di Macugnaga in collaborazione con la locale sezione ANA. Al vento garrivano i gagliardetti delle
altre sezioni impegnate a turno: Varallo Sesia, Biella, Gressoney, Verres, quelli di altre sezioni CAI vicine, quelli
delle sezioni ANA di Valsesia, del Biellese e dell'Ossola.Dopo la messa celebrata dal parroco di Macugnaga e da don
Capra, salesiano di Torino e fautore da anni della festa della Madonna dei Ghiacciai alla cappellina del rifugio
Gnifetti, il presidente Teresio Valsesia accompagnato dal Coro Monterosa ha portato il saluto e ricevuto il meritato
applauso per la buona organizzazione... comprovata soprattutto dalla distribuzione di polenta e salamino per tutti. Ha
quindi presentato la sua più recente fatica, il volume sul tour Monte Rosa - Cervino, interessante e molto apprezzato.
Giorgio Salina, vicepresidente del Gruppo regionale CAI Piemonte e past presidente della Sezione di Varallo, ha portato
il saluto del gruppo regionale invitando tutti alla riunione del 2008, probabilmente al Col d'Olen.
Infine Priotto ha portato il saluto del presidente generale Salsa, unito al proprio, ricordando con gioia di essere
stato tra i promotori della simpatica iniziativa, che poi ha seguito con assiduità (perdendone solo 3 su 27...) e
augurando che l'incontro prosegua negli anni, trasmettendo ai giovani gli stessi sentimenti di amicizia, solidarietà e
passione per la montagna, e in particolare per il Monte Rosa che, per il nostro past presidente, resta la più bella del
mondo. |